Come veniva interpretata la creazione secondo la Genesi prima di Darwin?

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In Breve

Data la grande differenza tra l’evoluzione e la creazione in soli sei giorni, molte persone ritengono che la teoria di Darwin abbia distrutto le basi della fede cristiana. In realtà, l’interpretazione letterale dei sei giorni della Genesi 1-2 non era l’unica visione dei cristiani prima della nascita della scienza moderna. Sant’Agostino (354-430), Giovanni Calvino (1509-1564), John Wesley (1703-171) ed altri sostenevano la teoria dell’Accomodazione. Secondo l’Accomodazione, la Genesi 1-2 era scritta in una maniera semplice ed allegorica per renderla di facile intendimento da parte della gente del tempo. Infatti, Sant’Agostino suggerì che i 6 giorni della Genesi 1 potrebbero in realtà descrivere un singolo giorno della creazione. San Tommaso d’Aquino (1225-1274) riteneva che Dio non ha creato le cose nel loro stato finale, ma che le ha create con la possibilità di svilupparsi come Egli ha deciso. Le visioni di questi ed altri leader cristiani sono coerenti con l’idea che Dio possa aver creato la vita per mezzo dell’evoluzione.

In Dettaglio

Introduzione

Molte persone danno per scontato che la teoria di Darwin deve aver scosso le fondamenta della fede cristiana, a causa della notevole differenza che esiste fra l’evoluzione e l’idea della creazione in sei giorni. In realtà, l’interpretazione letterale della Genesi 1-2 non era l’unica prospettiva ritenuta valida dai pensatori cristiani prima della pubblicazione de “L’origine delle specie” nel 1859. Molti scritti antecedenti, opera di altrettanti filosofi e teologi cristiani, descrivono delle interpretazioni della Genesi compatibili con la teoria di Darwin.

Pensiero cristiano del tempo antico

Origene, filosofo e teologo di Alessandria di Egitto del terzo secolo, uno dei grandi punti di riferimento intellettuali del mondo antico, ci fornisce un esempio di pensiero sulla creazione sviluppatosi fin dall’inizio del cristianesimo.

Ben noto per gli scritti De principiis e Contra Celsum, Origene definì le principali dottrine del cristianesimo e le difese contro le accuse dei pagani. Origene si oppose all’idea che la storia della creazione dovesse essere considerata una descrizione letterale e storica di come Dio ha creato il mondo. Ci furono anche altre voci, prima di Origene, che difesero interpretazioni più simboliche della storia della creazione. E il punto di vista di Origene influenzò anche altri pensatori della Chiesa delle origini che vennero dopo di lui.

Sant’Agostino di Ippona, vescovo nel nord Africa all’inizio del quinto secolo, fu un’altra figura di riferimento di quell’epoca. Sebbene sia noto per le sue Confessioni, Agostino fu l’autore di dozzine di altre opere, molte delle quali si focalizzavano sulla Genesi 1-2. In De Genesi ad litteram (o La Genesi alla lettera), Agostino asserisce che i primi due capitoli della Genesi sono scritti in modo da adattarsi alla capacità di comprensione delle persone di quel tempo.

Per comunicarla in maniera tale che le persone potessero capirla, la storia della creazione fu narrata in un modo semplice e allegorico. Agostino credeva inoltre che Dio ha creato il mondo donando ad esso una insita capacità di evolvere, visione che va d’accordo con il concetto di evoluzione biologica.

Pensiero cristiano successivo

Ci sono molte altre interpretazioni non letterali della Genesi 1-2, più tardi nella storia. San Tommaso d’Aquino, noto filosofo e teologo del tredicesimo secolo, era particolarmente interessato ai campi di intersezione tra la scienza e la fede, e fu fortemente influenzato da Sant’Agostino. San Tommaso d’Aquino non aveva timore della possibile contraddizione tra la storia della creazione della Genesi e i ritrovamenti scientifici.

Nel trattato Summa Theologica, egli risponde all’interrogativo se tutti e sei i giorni della creazione siano in realtà la descrizione di un singolo giorno. Una teoria che Sant’Agostino aveva suggerito. San Tommaso argomenta in favore della visione secondo la quale Dio ha creato tutte le cose in modo per così dire potenziale:

Nel giorno in cui Dio ha creato il cielo e la terra, Egli ha creato anche ogni pianta, non nel mondo fisico, ma “prima che essa venisse fuori dalla terra”, ovvero, potenzialmente...Tutte le cose non erano distinguibili l’una dall’altra, e non per mancanza di potere da parte di Dio, come se ci volesse più tempo per effettuare il lavoro, ma quell’ordine necessario poteva essere osservato già nel momento della formazione del mondo.

La prospettiva della creazione secondo Sant’Agostino può essere ritrovata persino nel diciottesimo secolo, poco prima che Darwin pubblicasse L’Origine delle Specie, nelle opere di John Wesley. Pastore anglicano e uno dei primi leader del movimento Metodista, Wesley, come Agostino, riteneva che le Sacre Scritture sono state scritte con una terminologia adatta alla loro audience. Egli scrive:

La penna ispirata di questa storia [Genesi]...[scrisse] innanzi tutto per gli Ebrei e, usando una narrazione adatta per lo stadio primordiale della Chiesa, descrive le cose nella loro apparenza percepibile ed esteriore, e ci conduce, tramite una ulteriore scoperta della luce divina, nella comprensione dei misteri insiti in suddette cose.

Wesley aggiunge anche che le Scritture “furono scritte non per gratificare la nostra curiosità [dei dettagli], ma per condurci a Dio”.

Nel diciannovesimo secolo, il Seminario Teologico di Princeton era famoso per la sua strenua difesa del Calvinismo conservatore e della assoluta autorità delle Scritture. Eppure B. B. Warfield, forse il più noto teologo di Princeton di quell’epoca, accettava l’evoluzione come corretta spiegazione scientifica delle origini dell’uomo. Egli riteneva che ascoltare la voce di Dio nelle Sacre Scritture e accettare le scoperte provenienti da un rigoroso lavoro scientifico non fosse affatto contraddittorio. Come dice lo storico Mark Noll, “B. B. Warfield, il più abile fra i moderni difensori della dottrina teologica conservatrice sulla infallibilità della Bibbia, era anche un evoluzionista”.

Conclusioni

La storia del pensiero cristiano non è stata affatto costantemente dominata da coloro che propongono una interpretazione letterale della Genesi. Le scoperte della scienza moderna non devono essere viste né come istigatrici all’abbandono della fede nelle Sacre Scritture, né come contraddittorie rispetto alle stesse. Ma piuttosto come dei punti fermi, che ci aiutano nel cammino verso la corretta comprensione del significato delle Sacre Scritture.

Sant’Agostino ci offre questo suggerimento:

Fra tutte le cose che ci appaiono oscure e molto lontani dalla nostra comprensione, troviamo nelle Sante Scritture dei passaggi che possono essere interpretati in molti modi diversi senza pregiudicare la fede che abbiamo ricevuto. In tali casi, non dovremmo affannarci a cercare di affermare l’assoluta veridicità di una interpretazione, poiché se il successivo progresso verso la verità dimostra che era una posizione sbagliata, noi cadremmo con essa. Questo non sarebbe combattere per l’insegnamento delle Sacre Scritture, ma per noi stessi; ovvero sarebbe come sperare che l’insegnamento delle Scritture sia conforme al nostro pensiero, mentre noi dovremmo sperare che sia il nostro pensiero ad essere conforme alla Sacre Scritture.

Il traduttore (About the Translator)

Corrado Ghinamo vive a Boves, Italia. Laureato al Politecnico di Torino, è dottore in ingegneria elettronica. Lavora per una ditta internazionale, in qualità di responsabile dello sviluppo organizzativo. La sua passione per la fisica, per l’astronomia e per le scienze naturali, insieme alla sua fede cristiana, lo hanno portato a scrivere e pubblicare alcuni libri in Italia. Il suo nuovo libro su scienza e fede, The Beautiful Scientist, già pubblicato in Italia con il nome “Il Creatore”, sarà pubblicato negli Stati Uniti all’inizio del 2013.

Corrado Ghinamo lives in Boves, Italy. He received a doctor’s degree in electronic engineering from the Polytechnic University of Turin. He works for an international company as the organizational development manager. His passion for physics, astronomy and natural sciences, together with his Christian faith, led him to become a published author in Italy. His new book about science and faith—The Beautiful Scientist—will be published also in the USA, at the beginning of 2013.